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Nel cuore di Ouidah, la foresta sacra di Zomaï è un santuario voodoo vivente, custodito da sacerdoti e popolato di altari sotto una densa chioma. Un luogo di spiritualità autentica, accessibile solo con una guida di lingua italiana.
Gli Zangbeto sono le maschere sacre vudù del sud del Benin, turbini di paglia che incarnano i guardiani della notte. Presenti a Ouidah e Porto-Novo, rappresentano una delle espressioni più vivide del vudù beninese.
Nel cuore di Ouidah, il Tempio dei Pitoni ospita decine di pitoni reali sacri, venerati sin dal XVII secolo. Un luogo di culto vudù vivente, da non ridurre a semplice attrazione turistica.
Su 4 km a Ouidah, la Via degli Schiavi scandisce in sei tappe il percorso dei deportati dal golfo di Guinea, dalla piazza Chacha alla Porta del non-ritorno.
Sulla spiaggia di Ouidah, l'arco della Porta del Non Ritorno segna il punto d'imbarco dei deportati verso le Americhe. Memoriale della tratta atlantica.
A Ouidah, la foresta sacra Kpassè Zoun racconta la leggenda del re Kpassè e ospita i santuari delle divinità del pantheon vodoun.
Cerimonia sacra delle maschere-spiriti yoruba, la danza Egungun si pratica a Ouidah, capitale spirituale del vodoun beninese. Origini, rituali e consigli per assistervi.
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